Verso la costruzione di un vocabolario emotivo

Ascoltamiamoci è un progetto creato per essere portato nelle scuole e che punta a bambinə tra i 7 e i 10 anni.

Essere apertə all’ascolto della propria identità, emotiva e non, e a quella di chi ci circonda conduce verso la creazione di una comunità basata sull’amore e il rispetto reciproco; è dalla crasi dei concetti di ascolto, amore, comunità e identità che nasce l’idea per questo percorso che mira a porre le basi per una crescita all’insegna della consapevolezza.

“I bambini con un alto livello di competenza emotiva hanno maggiore abilità nel regolare le loro emozioni e hanno maggior successo nell’interagire con i propri coetanei.”

Kumschick IR, Beck L, Eid M, Witte G, Klann-Delius G, Heuser I, Steinlein R and Menninghaus W (2014)

Obbiettivo

L’obbiettivo del corso è quello di fornire gli strumenti per affrontare al meglio l’impatto con la propria emotività.

Nell’età della crescita i bambini e le bambine si trovano spesso sopraffattə dalle nuove emozioni senza sapere come gestirle e come reagire, ma soprattutto senza avere bene chiaro cosa stanno provando in risposta ad una data situazione.
Si vuole quindi fornire un vocabolario emotivo che sia in grado di aumentare la consapevolezza del proprio mondo interiore per ridurre lo stress, aumentare l’empatia e favorire una comunicazione efficace con il mondo esterno.

Come?

Ascoltamiamoci, è pensato per un’erogazione che favorisca l’apprendimento esperienziale.
Nello specifico, si vogliono integrare alle lezioni, tecnologie che permettano l’utilizzo della realtà ibrida per un’immersione in simulazioni di contesti che scatenino una risposta emotiva.
Chi ne fruisce sarà in seguito guidatə in attività manuali e/o di scrittura che permetteranno di dare una rappresentazione tangibile allo stimolo emotivo fissandone la percezione.

Struttura del corso

Il corso è pensato per essere erogato in presenza come un laboratorio di 40 ore totali, divise in 10 lezioni da 4 ore.
Il fine ultimo di costruzione di un vocabolario emotivo, vista la giovane età, non viene lasciato fluttuare nel vuoto, ognuno, infatti, avrà durante le ore di laboratorio il compito di creare fisicamente un proprio bignami delle emozioni.


La singola lezione si basa sul presentare una nuova emozione e consolidare una delle primarie, in modo da poterne evidenziare la differenza nella costruzione della mappa emotiva interiore.
Partendo dall’introduzione delle due emozioni del giorno con un breve profilo teorico, durante la prima ora, si prosegue poi verso l’attività di immersione; il/la bambinə è messo in condizione di esperire, attraverso il videogioco in realtà aumentata e/o virtuale, quello che gli/le è stato illustrato precedentemente in modo da poter associare un ricordo tangibile al vocabolo.
Durante la terza ora si apre il dibattito e ogni persona ha modo di esprimere a parole quello che ha sentito, si crea un dialogo e un confronto con il gruppo per favorire l’ascolto e l’empatia; vengono fisicamente annotati i vocaboli nel quaderno delle emozioni.
L’ultima ora è, infine, dedicata all’espressione artistica; l’attività è pensata sia per offrire un modo diverso di fissare i contorni del concetto espresso a parole, sia per permettere al/alla bambinə di tirar fuori un altro tipo di sensazioni.

Per esser sicurə di mantenere un’ambiente accogliente e sicuro, il percorso verrà seguito dai/dalle maestrə, che abitualmente seguono la classe e conoscono già i/le bambinə, e dal/dalla counselor scolastico, professionista specializzatə nel monitorare le relazioni e nell’offrire supporto.

Perché i videogiochi?

La scelta di sfruttare la gamification per far immergere i/le bambinə risiede nel voler far tesoro di una dinamica già testata per abbinare l’insegnamento al coinvolgimento emotivo. Questa permette, infatti, di mettere a proprio agio la persona che sta vivendo l’emozione riportandola ad una dimensione già conosciuta come quella del videogioco, che per abitudine è più legata all’ambiente casalingo e alla sfera del divertimento che a quello della scuola e dell’apprendimento.

I videogiochi, inoltre, grazie alla classificazione PEGI hanno precise indicazioni che permettono di farne un’uso consapevole e sicuro.
Lo sviluppo tecnologico ha, in aggiunta, fatto sì che la gamma di videogiochi utilizzabili in realtà virtuale e realtà aumentata sia estremamente ampia e che vastissimo range di emozioni che permettono di sperimentare.

Quest’ultimi diventano, quindi, una risorsa preziosa e sicura ad un costo relativamente basso.